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La Valle dei fiori Resia è situata nella parte nord-orientale del Friuli, nella provincia di Udine, ai piedi del versante meridionale del monte Canin, e ha una superficie di circa 120 Kmq. Essa non esiste come centro abitato, ma è la denominazione assegnata a un’ intera vallata, e al suo interno comprende più paesi, raggruppati sotto quest’ unico comune. Esso comprende 6 centri principali, che sono anche frazioni, più case sparse in diversa zone della valle. Le frazioni sono quelle di Prato, il capoluogo, S.Giorgio, Gniva, Oseacco, Stolvizza e Uccea; tra i centri minori i più rilevanti sono quelli di Crisaze e Lipovaz presso Prato, Tigo e Podclanaz , Lischiazze e Gost, Ladina vicino a Stolvizza e Coritis. La valle, solcata per intero dal fiume che prende da essa il nome, è scolpita nella dolomia ed è occupata ai lati da terrazzi di origine glaciale. Per raggiungere Resia basta percorrere la strada statale Udine-Tarvisio (se si utilizza l’ autostrada scegliere l’ uscita di Amaro e indirizzarsi poi sulla suddetta statale) e giunti presso Resiutta seguire le semplici indicazioni che indirizzano verso la strada che, seguendo il corso del fiume, porta alla valle. Esiste inoltre un altro sbocco stradale da Tarcento verso Uccea, ma non sempre agibile nei mesi invernali a causa delle abbondanti nevicate. Ciò che caratterizza la valle è innanzitutto la posizione che essa occupa. Salendo da Resiutta appare stretta e chiusa, ma si apre poi in tutto il suo splendore: ampi pascoli, boschi e prati fioriti cinti dal magnifico massiccio del monte Canin che domina quasi sempre innevato su di essa. La zona si distingue sotto tutti i punti di vista dalle altre zone del Friuli: qui si stanziò verso il VI-VII secolo una popolazione di ceppo slavo, che rimase a lungo isolata nella valle mantenendo inalterate le tradizioni, la lingua e la danza, che ancor oggi sono sue peculiarità. I resiani sono infatti conosciuti per la loro particolare lingua –su cui si è molto discusso riguardo all’ origine senza mai giungere ad una conclusione soddisfacente, per la cucina, per i costumi tipici coperti di fiori, e soprattutto per la tipica danza travolgente e frenetica che coinvolge in un vortice di ritmo e allegria sulle note della citira e della bunkula (violino e violoncello), e che viene danzata in ogni occasione, soprattutto nelle feste nei diversi paesi. Magnifico è il paesaggio che qui si trova, boschi e pascoli, picchi innevati, fiori di ogni colore, tra cui specie rare e protette, l’ iride celeste, l’anemone montana, genziane e stelle alpine, animali di diversi tipi, tra cui cervi, camosci, caprioli, scoiattoli, donnole, falchi e aquile. La Valle di Resia costituisce quasi “un mondo a sé” all’ interno della realtà del Friuli, ed è importante che questa diversità venga tutelata e conservata, per permettere a tutti di poter venir a contatto con questa magnifica realtà,
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